Un fascio concentrato
L'angolo del fascio determina l'ampiezza della luce emessa dal faretto. Con un fascio stretto la luce rimane concentrata: si ottiene un punto luminoso chiaro e definito invece di un bagliore sfumato. Questo rende questa lampadina GU10 ideale quando si desidera far risaltare qualcosa di specifico. La luce si dirige verso quel singolo punto, mentre il resto rimane discreto.
Dove si usa?
Per illuminare un oggetto d'arte, un quadro o una parete fotografica. Per accentuare una libreria, una vetrina o una nicchia. E sopra il piano di lavoro in cucina, dove si desidera la luce esattamente sul tagliere e non in tutta la stanza. Nell'illuminazione a binario questo tipo dà il meglio di sé: si orienta il faretto esattamente sul proprio obiettivo.
Servono più faretti
Tieni presente che con i fasci stretti avrai bisogno di più faretti per illuminare una stanza in modo uniforme: ogni faretto, infatti, copre un'area più piccola. Se desideri soprattutto un'illuminazione generale, un fascio ampio è più efficiente. Molte persone combinano entrambi: fasci ampi per la luce di base, fasci stretti per gli accenti.
L'altezza conta
Più in alto è appeso il faretto, più grande diventa il punto luminoso: un fascio stretto a tre metri crea una macchia di luce più grande rispetto a due metri. Con un soffitto alto, un angolo stretto è quindi spesso la scelta migliore. Scegli una luce bianco caldo per un accento nel soggiorno, o bianco freddo sopra un piano di lavoro.